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La Chiesa di San Pietro
e' uno dei piu' espressivi monumenti Cenni storici Fu documentata la prima volta nel 1224, rimaneggiata
e ricostruita |
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| L'interno della Chiesa | |||
| Struttura
interna L'interno e' ad un'unica navata coperta da una volta suddivisa in tre campate e ornata da un fitto intreccio di nervature raccordate alle pareti da otto mensole in pietra arenaria che hanno forme animali e umane. Conclude la navata uno slanciato arco santo a sesto acuto in pietra, attraversato da una trave che e' sovrastata da un Cristo Crocefisso e dalle statue lignee di Maria e San Giovanni Evangelista. Queste ultime, come pure le statue dei Santi Pietro e Paolo, provengono dall'antico altare maggiore, e risalgono al 1520 circa. L'abside, di larghezza leggermente inferiore alla navata, e' a pianta pentagonale ed e' illuminato da tre alte bifore gotiche, opera di Michele di Val Gardena (primo 30ennio 1500). E' ricoperta da una volta a costoloni che poggiano su sei mensole simili a quelle della navata. Affreschi Il presbiterio e' completamente affrescato; la decorazione e' databile 1549. Al centro della volta vi e' Dio Benedicente affiancato da quattro dottori della Chiesa, e dagli Evangelisti; piu' in basso, nelle vele delimitate dalle nervature vi e' Re Davide, alcuni profeti, Giacobbe, Mose', Noe'; sulla parete di fondo dell'abside vi e' la Crocifissione, a sinistra la raccolta della Manna; negli sguanci appaiono Sant i e Sante con i loro rispettivi attributi iconografici; nella fascia sotto i Peducci, da cui si dipartono i costoloni, sono dipinte 14 figure (da sinistra: Cristo benedicente e la serie degli apostoli); in prossimita' dell'Arco Santo vi e' presumibilmente San Vigilio. Nella parte inferiore delle pareti e' venuta alla luce, durante i restauri del 1956, una decorazione a finto tessuto ornata a motivi vegetali stilizzati. La decorazione ad affresco prosegue nella parte meridionale della navata, costituendo "un ciclo completo della vita di Cristo"; il medesimo pittore attivo nel presbiterio dipinse infatti "La Vita di Cristo dall'Annunciazione alla Risurrezione in 24 episodi. Degno della piu' sincera ammirazione e' il grande affresco del Giudizio Universale", eseguito nel 1759 e occupante tutta la parete settentrionale della navata. E' un'opera fra le più importanti del pittore Valentino Rovisi di Moena (1715-1783), non solo per le grandi dimensioni e per la complessita' della composizione, ma perche' documenta in modo efficace la sua adesione allo stile di Giovan Battista Tiepolo, di cu i fu un fecondo divulgatore in Trentino. Il Rovisi ebbe infatt i la sua formazione a Venezia, dove entro' appunto nella cerchia del Tiepolo. Infine nella nicchia a parete d i fondo della navata, si trova la statua della Madonna di Loreto, intagliata, dipinta e dorata. Il pulpito ligneo, proveniente dall a Chiesa di Santa Maria risale alla meta' del seicento; dalla stessa chiesa proviene anche il neogotico banco Bonfanti. Fonti bibliografiche della scheda: - da "San Pietro in Cembra: la Chiesa sulla roccia" di Alberto Folgheraiter e Giorgio Moser; - da "Storia di Cembra: l'arte nelle chiese - Santa Maria, San Pietro, San Rocco" di Ezio Chini; - da La Chiesa di Dio che vive in Trento" - Arcidiocesi di Trento. |
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